Mar 15

Tamburinissimo, Calabro 38 (Calabre, Italie) | Radio Cos (Galice, Espagne), vendredi 17 Mars @ 20h00 @ Theatre Molière

Tamburinissimo, Calabro 38 (Calabre, Italie) | Radio Cos (Galice, Espagne), vendredi 17 Mars @ 20h00 @ Theatre Molière

Peu d’instruments ont un statut inversement proportionnel au rôle qu’ils exécutent. Le tambourin est à priori un des instruments les moins sexy du monde et pourtant vous trouverez rarement en Europe du sud un groupe traditionnel dont les rythmes de danse effrénés ne sont pas propulsés par le tambourin dans une de ses nombreuses variantes.

Radio Cos, un des groupes traditionnels les plus intéressants de Galice (Nord-ouest de l’Espagne), avec bien sûr le tambourin dans le rôle principal, vient nous présenter son dernier CD Pasatempo. Le duo Calabro 38 nous emmène quant à lui au cœur des traditions de la Calabre entre la montagne Pollino et le sommet du Sila.

Calabro 38 réunit les multi-instrumentistes Rocco Adduci et Francesco Rosa autour d’un programme de tarentelle et de chant polyphonique, dans un mélange sophistiqué de transe et sérénades. Si l’ambiance est à la fête, c’est qu’ils nous présentent ce répertoire musical avec des instruments à vent tels que la zampogna (cornemuse du Sud de l’Italie), la flûte, et la bombarde, en guise de percussion le tambourin, et la chitarra battente, un parent éloigné de la guitare baroque du 17ème siècle. Le tout sans oublier les voix puissantes, a gola aperta (à gorge déployée).
Xurxo Fernandes et Quique Peon, les deux chanteurs principaux de Radio Cos, produisent leurs rythmes énergiques non seulement à la pandeireta (le tambourin), mais accompagnent également leurs chansons sur des boîtes de poivrons métalliques, des tambours sur cadre carré, etc., qui soutiennent la cornemuse, l’accordéon, le violon et le saxophone soprano. Un quintet dynamique, deux voix puissantes, et du matériel parfois pluricentenaire. Les deux chanteurs ont effectué de longues recherches et montrent tant sur leurs premiers CD que sur leur dernier, Pasatempo, comment des chansons anciennes, voire archaïques, et des travaux traditionnels plus récents s’influencent et se retrouvent ensemble dans un mélange contagieux. Préparez-vous pour la musique de danse gaie qui concilie l’atmosphère d’une fête rurale avec un sens raffiné de la musique.

Radio Cos
– Nikolay Velikov : violon
– Pedro Lamas : sax, cornemuse
– Quique Peón : percussion, chant
– Xan Pampín : accordéon
– Xurxo Fernandes : percussion, chant

Calabro 38
– Francesco Rosa : voix, zampogna, guitare battente, bombarde
– Rocco Adduci : zampogna, surdulina, flûte harmonique, tambourin

En collaboration avec Aria Pagana asbl
Vendredi 17 mars 2017 , 20:00 Molière, Galerie de la Porte de Namur, 3 Square du Bastion, 1050 Brussels (Ixelles)
Pour plus de renseignments: http://www.muziekpublique.be/nouvelles/nouvelles/concerts-8/article/calabro-38-calabre-italie-radio?id_evenement=1846&lang=fr

Mar 05

The other side of hope by Aki Kaurismäki

Per chi come Brussellando segue il cinema settimanalmente, The other side of hope, vincitore dell’orso d’argento a Berlino, potrebbe sembrare una perla scontata, e invece, tra le decine di film visti nelle ultime settimane, questo s’impone in egual misura, come a dire che si ha sempre fame di qualità. Per chi ha già avuto modo di vedere La Havre, il primo dell’annuncaita trilogia, alcuni aspetti della filmografia di questo regista finlandese, ritornano. La sua capacità di raccontarci delle atrocità che accadono ogni giorno, come se fossero naturali, o quasi ovvie, è sorprendente. Il suo sguardo ironico e a tratti sornione, tradotto in silenzi o lunghe riprese, sulla società odierna ci rivela molto dippiu’: The other side of hope è una pellicola che parla degli umili, di quelli scomodi, dimenticati ma con intelligenza e coraggio. Gli ultimi, che, tra di loro si ritrovano, e insieme decidono, tra il serio e il faceto, di combattere e sopravvivere. Sopravvivere alle difficoltà, queste esistono anche per coloro che vivono nel mondo occidentale, come il film mostra chiaramente, che si reinventano per non soccombere, che aiutano, assistano, ma soprattutto vanno avanti. Che intuiscono che nel cambiamento, ci sono anche delle opportunità nonché dei rischi. Ma è nelle piccole cose, nei gesti impercettibili, che s’intravvede la forza di questo film. Che, badate bene, non è mai scontato, non cade mai nella retorica del banale. Anzi… che siate inclini alla clemenza, che siate aperti oppure no, questo film vi colpirà al cuore proprio perché racconta l’altra faccia della speranza, quella possibile, alla portata di tutti ma più’ ardua da realizzare. Non vi sorprendete se a tratti, riderete e piangerete contemporaneamente.
Il film esce nelle sale belghe il prossimo 22 marzo. Noi lo abbiamo visto al festival del cinema del Lussemburgo. Vivamente consigliato…

DATA USCITA: 22 marzo 2017
GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Aki Kaurismäki
ATTORI: Sherwan Haji, Sakari Kuosmanen
SCENEGGIATURA: Aki Kaurismäki
FOTOGRAFIA: Timo Salminen
MONTAGGIO: Samu Heikkilä
PRODUZIONE: Sputnik
DISTRIBUZIONE: Cinema
PAESE: Finlandia

Mar 05

Giacomo Lariccia: ospite a Brussellando martedi’ 7 marzo alle ore 20H00, presenta in anteprima il suo nuovo album “Ricostruire”

Feb 26

89 Academy Award… The winners are…

La febbre dell’Oscar sale, e il termometro continua a vacillare in attesa di attribuire le ambite statuette. Il nominatissimo La La Land, candidato in 14 categorie ha molti rivali, la corsa dunque volge al termine.
Elenchiamo le nostre preferenze.

Miglior film: La La land
Miglior regia: Damien Chazelle, La La land

Miglior attore protagonista:
La mia prima scelta è per Casey Affleck, straordinario nel drammatico, commovente e toccante Manchester by the sea. La seconda invece è per Denzel Washington in Fences.

Miglior attrice protagonista:
La mia prima scelta è per Nathalie Portman, nelle vesti di Jackie Kennedy. La seconda scelta va ad Isabelle Huppert per Elle. No, la favoritissima Emma Stone non mi ha convinto e seppure vincerà il premio, non mi farà cambiare idea sulla sua performance.

Miglior attore non protagonista:
Incontestabilmente, all’intensa seppur breve esibizione di Mahershala Ali per «Moonlight». Anche se Micheal Shannon, in Nocturnal Animals, potrebbe rivelarsi la sorpresa della serata.

Migliore attrice non protagonista: Intensa, dirompente, Viola Davis per «Barriere».
Miglior documentario: la nostra prima scelta è per Fuocoammare di Gianfranco Rosi ma le speranze di vittoria sono ridotte all’osso se comparate con il gettonati sismo documentario dedicato a OJ Simpson (siamo sempre negli States). E allora, perché non sostenere I am not your negro?

Miglior film in lingua straniera: «Il cliente» di Asghar Farhadi data anche l’assenza di quest’ultimo dalla manifestazione a causa delle nuove disposizioni in materia di immigrazione negli Stati Uniti. Peccato per Vi presento Tony Erdmann, cui va la nostra seconda scelta.

Miglior film di animazione: la nostra prima scelta va a Zootopia, la seconda al delicatissimo Tartaruga Rossa.

Miglior cortometraggo: Piper della Pixar.

Miglior colonna sonora: La La Land
Miglior canzone: La La Land
Miglior montaggio sonoro: Sully

Miglior sceneggiatura originale: The Lobster
Miglior sceneggiatura non originale: Moonlight
Miglior fotografia: Silence
Miglior costumi: A Jackie va la prima scelta, e la seconda per Florence. Oppure, ancora una statuetta a La La Land.
Miglior trucco: Suicide Squad

L’attesa si colma di pronostici ma tra qualche ora il sipario si aprirà e c’è da scommetterci che non mancheranno le sorprese! Tra vincitori e vinti, la nuova corsa agli Oscar ricomincerà già da domani.

Nov 22

Italia in Doc: 24/25/26/27 Nov 2016 IIC & Bozar

italiaindoc_2016-copertina

Dopo il successo della prima edizione, ritorna ITALIA IN DOC, il festival organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e dedicato alla produzione documentaria italiana.

Dieci le opere in concorso – due in più rispetto all’anno scorso – a conferma della grande vitalità della filmografia nostrana; e due i premi previsti: il premio del pubblico e quello della giuria, presieduta da Jean Gili e composta dalla direttrice di Le P’tit Ciné/Regards sur les Docs Pauline David e dalla regista Sophie Schoukens.

La selezione, con opere provenienti dai maggiori festival internazionali, offre un’immagine prismatica dell’Italia attraverso una pluralità di linguaggi. Dai documentari che rileggono in modo spiazzante il nostro passato (Munzi, in Assalto al cielo, racconta gli Anni di Piombo utilizzando inediti materiali d’archivio) a quelli che si concentrano su figure emblematiche della nostra cultura (Ettore Majorana, il fisico geniale scomparso misteriosamente nel 1938, è il protagonista di Nessuno mi troverà). Non mancano i titoli di bruciante attualità: i baby boss napoletani che si raccontano in modo sconcertante in Robinù di Santoro; e i detenuti musulmani che partecipano al corso sulla Costituzione italiana organizzato nel carcere di Bologna (Dustur, vincitore di numerosi premi al Cinéma du Réel 2016 e al Torino Film Festival 2015). In 87 ore la Quatriglio ricostruisce invece gli ultimi giorni di Francesco Mastrogiovanni nel reparto psichiatrico di un ospedale lucano attraverso l’occhio disumano dell’impianto di videosorveglianza. I toni si stemperano in Oggi insieme domani anche, un ritratto dell’amore ai nostri tempi composto dalla De Lillo in una sorta di riedizione aggiornata dei Comizi d’amore di Pasolini. Ma l’Italia è anche il paese della creatività: e la Marazzi, in Anna Piaggi, ritrae la vita dell’eccentrica giornalista di moda, amica di stilisti come Lagerfeld e Versace. Il côté più intimista del documentario è rappresentato dall’appassionante storia dell’ex modella diventata campionessa di Thai Boxe (Goodbye Darling, I’m Off To Fight vincitore del Best Film Yoga Award al Biografilm Festival) e dal racconto dei preparativi di un matrimonio in un paese della Calabria (Il matrimonio). Chiude la selezione S is for Stanley, vincitore del David di Donatello 2016 per il migliore documentario, che ricostruisce la singolare storia di Emilio D’Alessandro, autista personale di Stanley Kubrick.

Un programma, insomma, che si annuncia denso e ricco di sorprese.

INFO:
Proiezioni in Istituto: Entrata gratuita con prenotazione obbligatoria.
Proiezioni al BOZAR: Biglietti per le proiezioni del 27/11 (6 €, tariffa ridotta 4 €)

Scaricate il programma del festival:
http://www.iicbruxelles.esteri.it/iic_bruxelles/resource/doc/2016/10/italiaindoc_2016_programme.pdf

Page 2 of 11612345...102030...Last »