Librangolo: oralità


Tanto tempo fa tutte le storie si raccontavano a viva voce, trasmesse da padre in figlio, spesso cantate in versi. Ma quali sono le storie orali oggi?
Gli aneddoti legati a scrittori o poeti famosi fanno parte della tradizione orale: e questo è valido per i grandi del passato ma anche del presente.
Ecco una piccola selezione dall’edizione di Librangolo:

A Sir Arthur Conan Doyle piacevano gli scherzetti. Si dice che mandò un telegramma a dodici amici, a tutti con lo stesso contenuto: “Scappa immediatamente, il segreto è stato scoperto.” Entro 24 ore, tutti i 12 lasciarono il paese…

Quando J.K. Rowling presentò il suo Harry Potter e la pietra filosofale al Bloomsbury Books, l’editore le consigliò: “Jo, non farai mai soldi con libri per i bambini. E’ meglio se ti tieni il tuo lavoro.”

Immediatamente dopo l’apparizione del Nome della rosa Eco fu intervistato da un giornalista. Eco chiese: “Posso cominciare facendole una domanda io? Ha avuto il tempo per leggere il libro? E’ un pò lungo…” Il giornalista arrossì e l’assicurò di aver letto alcune parti addirittura due volte. Eco sospirò: “Allora sì che abbiamo un problema. Dobbiamo parlare del libro che ha letto la prima volta, quello che ha letto la seconda volta, o del libro che ho scritto?”

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